Allettata

Sto così.

Erano almeno 5 anni, dico 5 anni, che non stramazzavo a letto con febbre alta, dolori sparsi e bronchite. E diciamoci la verità, ormai mi sentivo invincibile.

Dopo tutto questo tempo trascorso in relativa “salute” ero convinta che a governare egregiamente le mie difese immunitarie ci fosse come minimo Dart Fener con tanto di spada laser.
Stavolta Dart ha fallito, ha sottovalutato la potenza dell’influenza A o di che cavolo si tratti. E che non si dia la colpa a me, che per arroganza non ho seguito alla lettera le regole di Topo Gigio (da che pulpito viene la predica, da un topo!)… io le mani le lavo sempre per abitudine. Ma per vari motivi (leggasi: “esigenza di avere una vita sociale”) ho frequentato posti affollati e soprattutto ho preso i mezzi pubblici, veicoli prediletti non solo da lavoratori, studenti e anziani ma anche da dio solo sa quanti streptococchi. Quindi, mettiamola così, Dart Fener ha abbassato la guardia mentre stavo sul 95 direzione Flaminio e il virus si è introdotto nel mio organismo aggredendolo senza alcuna pietà.

Ed eccomi qua, a scrivere dal mio letto, tra rantoli e colpi di tosse degni di un fumatore turco 70enne.

Ora che la febbre si è abbassata il tempo non passa mai, almeno prima avevo le visioni, deliravo. L’altra notte, ad esempio, suppongo avessi 39°, ho sentito parlottare l’esserino che vive sotto al mio letto; non ho ben capito cosa dicesse con la vocina stridula ma ricordo uno stizzito: “perché?!” a cui non ho saputo dare risposta. L’altra notte ancora l’ho passata a ripetere i cognomi di tre attrici italiane che non conoscevo e invece con mio grande stupore pare siano sulla cresta dell’onda.

TRINCA, SUMA, SANSA – SUMA, SANSA, TRINCA – SANSA, TRINCA E SUMA. Non riuscivo a smettere.

Visti i deliri dei giorni scorsi credo proprio che il peggio sia  passato e sto tentando a fatica di definire tutte le cose che potrei fare adesso; potrei per lo meno riprendere quella che da qualche mese a questa parte è diventata la mia attività quotidiana, rituale e irrinunciabile: inviare curricula.

Il 15 dicembre, ahimè, si avvicina, e io mi vedo già a far colloqui per posti che non prevedono neanche un rimborso spese ma che “ti offrono tanta esperienza”, mi vedo persa tra gli strategici annunci di ricerca di figure “junior” ma con almeno 4 anni di esperienza nel settore e il solo pensiero di dover affrontare l’ennesimo stage con utopiche possibilità d’assunzione rende ogni giorno più attraente l’idea di andare a strimpellare con la mia chitarra a Largo Argentina per quattro spiccioli.

Brutta questa forma influenzale, rende deliranti e strampalati; un po’come gli annunci di lavoro che sto trovando in giro… forse chi li pubblica ha l’influenza.

stage_

Una Risposta a “Allettata”

  1. Pu Dice:

    Problemi….grossi problemi

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.