In un’epoca in cui il peggior affronto che puoi fare ad una persona è dirle “ti cancello dal mio facebook”, sto imparando a convivere con le tante assurdità che ci circondano.
Sto imparando a diffidare dei “potenti” sempre e comunque perchè, come nei cartoni animati, sono tutti opportunisti, aridi e irrimediabilmente depravati. Sebbene il mio substrato cristiano-cattolico/buonista mi porti sempre a pensare che un giorno potrebbero redimersi e trasformarsi in ‘figli dell’ammore etterno’, l’altro substrato più ideologicamente connotato mi suggerisce di continuare a diffidare… che è meglio.
Sto imparando a rifiutare fermamente tutte quelle “offertone” di lavoro che a fronte di un tuo impegno totale offrono non denaro ma tanta, tanta, tanta esperienza da spiattellare in Times New Roman carattere 12 sul curriculum. Disoccupati sì ma fessi no.
Sto imparando a non far spegnere lo scooter ad ogni semaforo rosso, anche se questo vuol dire sembrare la coatta di turno che prova gusto nel dare gas e far rombare il motore di fronte agli altri automobilisti.
Sto imparando a controllare la mia emotività e a dire ‘basta’ quando serve, quando è necessario.
Sto imparando a mettermi in salvo per non essere travolta dalla mandria di Tatanka impazziti che salgono sul vagone metro alla Stazione Termini.
Sto imparando tutto su tasse, previdenza e burocrazia, argomenti non proprio in linea con i miei interessi che sarebbero “sesso, droga e rock ‘n’roll” ma declinati nella variante più specifica “cibo, web e musica”.
Sto imparando a scansare la banalità, ad essere meno critica con me stessa e a dare il giusto peso alle dimensioni del mio naso.
Naturalmente ognuno manifesta come meglio crede la propria liberta d’espressione ma sappiate che ho imparato a nascondere dalla home di Facebook tutto ciò che a mio gusto è deprimente, banale o eccessivamente smielato. In pratica i link su Fabio Volo o gli aforismi di personaggi delle più disparate epoche storiche, seguite da commenti del tenore di “già”, “sì è vero”, “sagge parole”. E so che questa è pratica consolidata per molti.
Ah, ho anche imparato a rispondermi da sola: “e sti cazzi, nun ce li metti?” per tutte le cose, inutili ai più, dette in questo post!
Pace e bene a tutti, sempre.