ILARIA/O, aggettivo e nome di persona, dal greco Ilaros e dal latino Hilarius, significa allegro/a.
(ma che bel nome…)
ILARIA/O, aggettivo e nome di persona, dal greco Ilaros e dal latino Hilarius, significa allegro/a.
(ma che bel nome…)
L’ “appena percepito” aumento della temperatura di queste ultime settimane ci ha ‘suggerito’ che l’estate è alle porte (32° all’ombra a fine maggio!); ciò ha dato adito, anche se con netto anticipo rispetto agli altri anni, al solito tam tam di cazzate per bocca degli esperti che rappresagliano quotidiani, riviste, tg. (continua…)
La lunga mattinata di una rincoglionita.
ore 6: Suona la sveglia. Come nel più classico dei casi, la spengo…”altri 5 minuti”… mi rannicchio su un fianco e ricado in un sonno profondo.
ore 6.32: Apro gli occhi e visualizzo lo radiosveglia: “cacchio ho dormito troppo”! Mi alzo di scatto e perdo altri 10 minuti cercando il mio infradito di Hello Kitty, l’altro ce l’ho già al piede. Rimando a dopo il caffè la decisione su cosa mettermi.
ore 6:42: Con una ciabatta si e l’altra no raggiungo la cucina, la caffettiera è già pronta, devo solo accendere il gas. Lo accendo e vado a espletare i miei bisogni fisiologici tentando di rimandare il più possibile il momento in cui dovrò guardarmi allo specchio. (continua…)
Il Festival è finito; ed è finita anche la pioggia torrenziale che lo ha funestato per tutta la sua durata. In qualità di “Signorina Hostess” (ormai è il mio secondo nome) dai turni di 12 ore al giorno ne ho visti di tutti i colori anche quest’anno… ma non sarò qui a raccontarvi delle passerelle degli attori, delle file ai botteghini, della perpetua guerra ai gadget…
Anche quest’anno gggente strana. Ma strana strana, tanto che il mio istinto da giornalista mi ha portato a trascrivere volta per volta sull’ agendina i dialoghi più surreali avvenuti presso lo stand in cui prestavo servizio. (continua…)
La cassetta della posta chiede pietà: straborda di volantini elettorali; la svuoto e a distanza di poche ore la ritrovo colma. Carta sprecata, che nessuno di questi aspiranti politicanti si prenderà la briga di portare al macero e riclicare…
E i poveri alberi… se potessero scegliere che fine fare di certo opterebbero per essere trasformati solo ed esclusivamente in carta igienica, che almeno è utile all’umanità… (continua…)
Questi alla Festa del Cinema sono stati i 10 giorni più lunghi della mia vita… sembravano non finire più. Ecco le cifre approssimative di alcuni miei record:
- 90: le ore passate sui tacchi a spillo;
- 35: gli euro spesi in 10 giorni di cene a base di paninazzi;
- 2,5: le lattine di Coca cola gratis trangugiate ogni giorno;
- 3: i litri di fondotinta utilizzati per nascondere occhiaie e imperfezioni varie (su cui vorrei stendere un velo pietoso).
Non quantificabile: la gggente incontrata. (continua…)
Brum brum brum… non è il rombo della Yamaha di Valentino Rossi… è quello del mio “nuovo” scooterone EXAGON! Nuovo si fa per dire: è usato, avrà credo 10 anni di vita, ha uno squarcio nella sella e un buco davanti… ma adesso è qui con me e non ci lasceremo maiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! (continua…)
MATRIMONIO: trattasi di cerimonia lunga e melensa solitamente contornata dai seguenti elementi:
-sposi ai quali puoi leggere in volto a chiare lettere l’esortazione “AIUTATEMI NON VOGLIO PIù SPOSARMI”;
-invitati con lo stesso sofferente sguardo del chiwawa di Paris Hilton, agghindati come il chiwawa di Paris Hilton, affamati come il dobermann di Swartznegger;
-preti sempre immensamente e spontaneamente partecipi della gioia degli sposi… dopo aver ricevuto in dono una bella sommetta per celebrare il più sacro dei sacramenti;
-bambini sfrangiapalle che urlano e inciampano sul tappeto rosso.
Fino al 29 settembre è stata questa la mia idea sul matrimonio: in sostanza, un immenso spreco di energie psico-fisiche e finanziarie. (continua…)