Inaspettatamente… il trio!

4 novembre 2009

col trio Gazzè, Turci e Rei

Roma -26 giugno 2007-
Certi giorni sono piatti, monotoni, standardizzati. Certi altri possono trasformarsi  all’improvviso in qualcosa di memorabile… l’imprevedibilità della vita,
l’imprevedibilità di Fabio…  Mi sono trovata in una situazione inimmaginabile,   inaspettata…   quasi surreale per me.
Ho assistito con Vale P. alle prove del mio trio preferito: Paola Turci, Max Gazzè, Marina Rei… al completo, davanti a me, io e loro, in sala prove. Spettatrice privilegiata. Leggi il seguito di questo post »

I peggiori testi di tutti i tempi

25 agosto 2009

Notizia di qualche tempo fa: il programma radiofonico inglese “BBC 6 Music” ha stilato una classifica, con l’aiuto dei propri ascoltatori, per decretare la canzone con il testo più imbarazzante di sempre, della top 10 posterò solo i primi 5:

  1. Des’ree – ‘Life’ “I don’t want to see a ghost/It’s the sight that I fear most/I’d rather have a piece of toast/Watch the evening news”
  2. Snap – ‘Rhythm Is A Dancer’
    “I’m as serious as cancer when I say rhythm is a dancer”
  3. Razorlight – ‘Somewhere Else’
    “And I met a girl/She asked me my name/I told her what it was” Leggi il seguito di questo post »

Perchè proprio Ilaria…

25 agosto 2009

Alcune tra le più belle canzoni del panorama musicale italiano sono dedicate alle donne, da Sally, che cammina per la strada leggera, ad Alice che guarda i gatti che a loro volta guardano nel sole; da Sara che è rincoglionita per via del cambio climatico primaverile (e a chi non succede), a Margherita che ama e lo fa una notte intera (il problema semmai è che Cocciante nun gnaa fa)…

e ancora Gabry che con la mano di Vasco in mezzo alle gambe diventerà più grande (a’ Vascooo li abbiamo capiti i tuoi intenti “didattici”), Rosalina tutto il giorno in bicicletta e Marinella che scivolò nel fiume a primavera…si potrebbe continuare per ore. Tutte canzoni memorabili, scritte da altrettanto memorabili cantautori (ma si includiamoci anche Concato..) che hanno scelto UN NOME femminile come ispirazione per i loro versi, regalando l’onore e la soddisfazione di avere una “propria canzone” a chissà quanti milioni di donne delle più diverse generazioni.

MA ORA MI DOVETE SPIEGARE PERCHE’……..PERCHE’ IL MIO NOME E’ STATO L’ISPIRAZIONE DI GIGI D’ALESSIOOOOO
NOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!NON DOVEVA PROPRIO LUIIIII, NOOOOOO!!!! Leggi il seguito di questo post »

Nomen omen

23 agosto 2009

ILARIA/O, aggettivo e nome di persona, dal greco Ilaros e dal latino Hilarius, significa allegro/a.

(ma che bel nome…)

Testa vuota

7 luglio 2009

Da qualche giorno i miei neuroni mi inviano segnali, cercano di attirare la mia attenzione in tutti i modi, vogliono che prenda atto della loro condizione di solitudine.
Sono rimasti in 2, uno dei quali è inibitorio. Leggi il seguito di questo post »

L’esperto consiglia

29 maggio 2009

L’ “appena percepito” aumento della temperatura di queste ultime settimane ci ha ‘suggerito’ che l’estate è alle porte (32° all’ombra a fine maggio!); ciò ha dato adito, anche se con netto anticipo rispetto agli altri anni, al solito tam tam di cazzate per bocca degli esperti che rappresagliano quotidiani, riviste, tg. Leggi il seguito di questo post »

Storie di ordinaria xenofobia

16 maggio 2009

Vi dico solo che la vittima ero io.

Ieri pomeriggio mi trovavo sul tram, abbastanza affollato, ma non così tanto da dover stare appiccicata alla gente. Tuttavia è capitato che, a causa dei movimenti bruschi del tram, sfiorassi “col giubotto” un senegalese che mi era affianco. La sua prima reazione è stata una gomitata tra le scapole (le mie). Leggi il seguito di questo post »

Wake up and smell the coffee

13 maggio 2009

La lunga mattinata di una rincoglionita.

ore 6: Suona la sveglia. Come nel più classico dei casi, la spengo…”altri 5 minuti”… mi rannicchio su un fianco e ricado in un sonno profondo.
ore 6.32: Apro gli occhi e visualizzo lo radiosveglia: “cacchio ho dormito troppo”! Mi alzo di scatto e perdo altri 10 minuti cercando il mio infradito di Hello Kitty, l’altro ce l’ho già al piede. Rimando a dopo il caffè la decisione su cosa mettermi.
ore 6:42: Con una ciabatta si e l’altra no raggiungo la cucina, la caffettiera è già pronta, devo solo accendere il gas. Lo accendo e vado a espletare i miei bisogni fisiologici tentando di rimandare il più possibile il momento in cui dovrò guardarmi allo specchio. Leggi il seguito di questo post »


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